Biografia Mario Lucio Marras

Mario Lucio Marras è nato a Sassari nel 1949. Dopo il Liceo classico, si è laureato nel 1976 presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Sassari, con una tesi in letteratura latina su un autore del IV secolo d.C., Gaio Mario Vittorino, relatore il prof. Pietro Meloni. È entrato nel mondo della scuola come docente di lettere, prima nella scuola media e poi alle scuole medie superiori. In particolare presso il Liceo Linguistico “Margherita di Castelvì” di Sassari fino al 2012, anno in cui è stato messo a riposo per raggiunti limiti di età. Da sempre appassionato studioso del dialetto della sua città, ha pubblicato tre raccolte di poesia dialettale: nel 2007 “A bozi bassa” – A voce bassa -, nel 2009 “Li fori d’una voltha  – Le favole di un tempo – con la traduzione in sassarese di trenta favole di Fedro in altrettanti sonetti. Nel 2013 “Eu ed edda – Io e la mia città”, seguito nel 2014 da una piccola raccolta di racconti in italiano, “Sardegna. Frammenti di memoria” insieme con Piero Martis. Nel 2018 la traduzione in sassarese, insieme con Antonello Bazzu, de “Le Petit Prince” di Antoine de Saint Exupéry. Ha curato la trascrizione da manoscritto della traduzione del I canto dell’Inferno dantesco di Salvator Ruju, poi confluita nel volume “L’Inferru dantesco in sassarese e logudorese”, 2015, nonché de “La canzone del colera“, sempre da manoscritto proveniente dalle carte del Fondo Ruju conservato nella Biblioteca Universitaria di Sassari. Da anni fa parte della Università delle Tre Età di Sassari come componente del C.d.a., oltre a tenere dei laboratori di scrittura per gli studenti. Ha collaborato con alcune televisioni private sassaresi con articoli riguardanti varie tematiche e, dal 2013, insieme a due amici ha dato vita al sodalizio culturale denominato “Sinuaria poetarum”, con l’obiettivo principale di promuovere in varie forme la conoscenza e la diffusione del dialetto sassarese. A questo scopo hanno organizzato numerosi eventi pubblici, quali reading, presentazione di libri, collaborazioni con altre associazioni e aperto una pagina Facebook dedicata. Negli ultimi due anni ha collaborato come docente con l’Istituto di studi “Camillo Bellieni” di Sassari, tenendo laboratori sul dialetto sassarese. Ha collaborato con il Festival “Ottobre in poesia”, che ha visto la messa in scena per tre volte di un suo lavoro poetico sulla Grande guerra. Ha partecipato come giurato ad alcuni premi letterari (Osilo e Culleziu a Sassari), ha riportato alcuni riconoscimenti come autore in Concorsi poetici sardi.